STORIA

La Birra Waterloo


screw-bottom

1456

screw-bottom

L'origine della birra Waterloo risale a molto prima della famosa battaglia del 1815. È nel Medioevo, esattamente nel 1456, che fu ideata. Alcune tracce di quell'epoca attestano che c'era un piccolissimo birrificio nella fattoria di Mont-Saint-Jean. Ricca per la sua doppia fermentazione e rinomata per l'acqua pura, ma anche per la qualità del malto e la dolcezza del luppolo, la birra Waterloo era conosciuta per essere una medicina rinvigorente che restituiva tono ai malati in convalescenza e infondeva coraggio ai soldati.


screw-bottom

1815

screw-bottom

Non ci stupiremo quindi, sapendo che il Duca di Wellington, alla vigilia della Battaglia di Waterloo, permise ai suoi uomini di attingere da questa birra bruna rifermentata affinché potessero trovare forza e coraggio. Con la vittoria inglese del 18 giugno 1815, la leggenda della Waterloo era nata.


screw-bottom

1971

screw-bottom

La Brasserie du Marché chiuse sfortunatamente le sue porte nel 1971. Più di cento persone persero il lavoro e, allo stesso tempo, migliaia di altri estimatori persero la loro birra preferita.


screw-bottom

2005

screw-bottom

Nel 2005, Adrien Desclée, giovane imprenditore appassionato di storia così come del mondo della birra, decise di resuscitare la birra di Waterloo. Ripubblicò, dunque, le vecchie ricette delle birre della Brasserie du Marché: chiaramente la Waterloo bruna , ma anche la Waterloo bionda. La birra conobbe rapidamente un grande successo sul territorio belga, ma anche all'estero.


screw-bottom

2013

screw-bottom

Nel 2013 Adrien Desclée ritrovò Anthony Martin, proprietario del gruppo John Martin, conosciuto per le sue birre emblematiche, come la Guinness, la Gordon e la Timmermans. I due decisero di associarsi e intraprendere una sfida rischiosa: restituire alla Waterloo tutto il suo prestigio, fabbricandola sul campo di battaglia.


screw-bottom

2014

screw-bottom

Nel 2014 la fattoria di Mont-Saint-Jean fu acquisita da John Martin e vi fu installato un piccolo birrificio tradizionale. Fu proprio in questa fattoria che il Duca di Wellington stabilì l'ospedale degli inglesi, durante la Battaglia di Waterloo. Il cerchio si chiude.


screw-bottom

2015

screw-bottom

Oggi, la Waterloo fa parte della prestigiosa Finest Beer Selection di John Martin, che intende preservare il fiore all'occhiello della tradizione birraia del Brabante e valorizzare l'arte dei microbirrifici regionali. Si tratta di un vero e proprio riconoscimento per questa birra originale e artigianale di qualità. È anche la garanzia della sua longevità e notorietà crescente tra gli amanti delle birre fini ed esclusive.

Nell'anno 2015 si celebra il bicentenario della battaglia di Waterloo e sarà senza alcun dubbio l'anno delle sfide per la birra Waterloo.

STORIA

La fattoria di Mont-Saint-Jean

LA FATTORIA IERI

La birra Waterloo è prodotta con passione nella fattoria di Mont-Saint-Jean, situata sul campo di battaglia di Waterloo. La notorietà di questo sito storico, situato a cavallo tra Waterloo, Plancenoit e Brain-l’Alleud, risale a molto prima dei combattimenti del 18 giugno 1815.


screw-bottom

13
Secolo

screw-bottom

Nel 1219, Mont-Saint-Jean figurava già su una cartina di Enrico I in cui quest'ultimo menzionava la donazione di questo luogo da parte della famiglia di Wasseige all'Ordine dei Cavalieri Ospedalieri di San Giovanni di Gerusalemme, futuro Ordine dei Cavalieri di Malta, la cui famosa croce si trova sotto la porta della dimora dal 1682. Nel 1230, la fattoria si trovò sotto il controllo del comandante Arnould, dell'Ordine di Piéton.


screw-bottom

18
Secolo

screw-bottom

L'edificio fu affittato a partire dal XIV secolo e riacquisito dalla famiglia Boucqéau sotto contratto d'affitto agricolo nel 1657. Nell'agosto 1705, la fattoria conobbe la sua prima grande battaglia quando il Duca di Marlborough partì da Mont-Saint-Jean per attaccare l'armata francese a Overjise.

L'edificio attuale risale al 1719 ed ha forma quadrata con cortile interno a partire dal 1765. Il sito comprendeva un edificio, delle stalle, un porcile, dei fienili, un forno, un pozzo e una cappella. Nel 1765, la strada su cui si trovava la fattoria (inizialmente a Est) fu spostata dove la conosciamo oggi. Questo dettaglio importante avrebbe portato Napoleone ad attaccare la fattoria sbagliata nel 1815, la fattoria di La Haye Sainte.


screw-bottom

19
Secolo

screw-bottom

Nel 1778 furono portate a termine importanti ristrutturazioni. Dopo la Rivoluzione Francese, la fattoria fu dichiarata patrimonio nazionale, per essere poi acquisita da un proprietario privato, Gregoire Boucquéau, nel 1815. Nel 1846, la fattoria fu infine venduta a una famiglia di fattori originari delle Fiandre, i Claus.

La fattoria ebbe un ruolo chiave durante la Battaglia di Waterloo. Infatti, il Duca di Wellington decise di stabilirvi il suo ospedale da campo durante il famoso "Ballo della Duchessa di Richmond", organizzato il 15 giogno 1815 a Bruxelles.

Durante i giorni seguenti, circa 6000 soldati feriti vi furono curati, sotto il controllo del Deputy Inspector Gunning del Royal Army Medical Corps e della sua équipe, da cui il nome Ospedale degli Inglesi o Ambulanza Britannica.

I soldati britannici non furono i soli a essere curati a Mont-Saint-Jean. Per quattro giorni, i medici e i chirurghi si presero cura senza sosta di numerosi feriti. La scena fu di una rara violenza e, secondo le testimonianze, "i membri amputati si ammassavano nei quattro angoli della corte della fattoria". Il numero delle vittime crebbe a 63.000 dopo le 4 battaglie che ebbero luogo tra il 15 e il 18 giugno 1815.

Il Principe Guglielmo d'Orange-Nassau vi fu curato per una ferita alla spalla prima di essere trasferito a Bruxelles. Nel 1826, il re Guglielmo I dei Paesi Bassi fece erigere il sito della Collina del Leone in suo onore, proprio di fronte alla fattoria. Anche gli aiutanti di campo di Wellington, i colonnelli Delancey e Gordon, così come suo nipote e segretario Lord FitzRoy Somerset vi furono curati.

A quell'epoca, l'acqua conteneva molti batteri. Per evitare contaminazioni, era dunque più prudente bere birra. I birrifici locali situati nei dintorni approvvigionavano i soldati con birra ad alta fermentazione, come quella conosciuta oggi con il nome di Waterloo, in onore del Principe di Waterloo, titolo ufficiale del Duca di Wellington.

Napoleone gli dette il nome di battaglia di Mont-Saint-Jean durante la battaglia di Waterloo, dimostrando così l'importanza del sito di Mont-Saint-Jean.

Nel maggio 1860, Victor Hugo soggiornò all'Hôtel des Colonnes, luogo che oggi ospita il supermercato Carrefour di Mont-Saint-Jean. Fu proprio qui che terminò I Miserabili.


screw-bottom

20
Secolo

screw-bottom

Nel 1906, la fattoria rischiò la demolizione, ma fu poi salvata in extremis. Nonostante tutto, il porticato della fattoria crollò nel 1926. All'epoca, il tram passava giusto lì davanti. Di nuovo minacciata nel 1972 dalla costruzione di un'autostrada, una parte della fattoria crollò nell'aprile 1994.

Il 24 gennaio 1995, la torre porticata, le stalle e il fienile vennero dichiarati Monumenti storici. Nel 1996 la fattoria fu riscattata dalla famiglia Janssen. Questi ultimi, sostenuti dalla Regione Vallonia l'hanno ristrutturata come in origine nel 2012. Nel 2013, il progetto di costruzione di un hotel fu approvato, ma la famiglia Janssen decise di rivendere la proprietà al gruppo di birrifici John Martin nel febbraio 2014.

LA FATTORIA OGGI

Anthony Martin, il nuovo proprietario della fattoria di Mont-Saint-Jean e la sua squadra si trovano di fronte a una vera e propria sfida. Un piano d’urgenza è in corso per salvare il sito. Il progetto è realizzato in collaborazione con gli architetti dello Studio André Dupont et Associés, specializzato nel patrimonio artistico ed edifici tutelati. Si occupano anche del restauro del famoso Castello di Hougoumont.

L’obiettivo è quello di preservare questo patrimonio artistico, dinamizzandolo. La fattoria di Mont-Saint-Jean ambisce a diventare un polo d’attrazione turistica di primaria importanza. Accoglie già un microbirrificio dove si produce la birra Waterloo.

Il sito offre anche un’ampia sala per eventi (La Grange), un eccellente ristorante (L’Orangerie du Prince), un negozio specializzato nei prodotti della regione (Le Comptoir), un museo, la visita della Corte e dell’Orto. A breve saranno aperti un parco giochi a tema e una fattoria didattica destinati ai bambini.

Visitate la Fattoria di Mont-Saint-Jean e il suo micro-birrificio artigianale.

Ferme de Mont-Saint-Jean

Chaussée de Charleroi 591
1410 Waterloo, Belgio

T. +32(0)2 385 01 03

Prenotate un tavolo all’Orangerie du Prince per gustare i suoi piatti deliziosi con una splendida vista sul territorio del campo di battaglia di Waterloo.

L’Orangerie du Prince

Chaussée de Charleroi 591
1410 Waterloo, Belgio

T. +32(0)2 384 23 83

STORIA

La battaglia di Waterloo

Situata a una ventina di chilometri da Bruxelles, la città di Waterloo è famosa nel mondo intero per essere stata teatro di una delle più famose battaglie napoleoniche: la battaglia di Waterloo.

Questa battaglia leggendaria si svolse il 18 giugno 1815 e terminò con la vittoria decisiva di due eserciti: quello degli alleati, guidato dal Duca di Wellington (composta da britannici, tedeschi e olandesi) e quello dei prussiani. Entrambi si opponevano all’armata francese comandata dall’Imperatore Napoleone I.

In realtà, i combattimenti non ebbero luogo esattamente a Waterloo, ma un po’ più a Sud, nel territorio degli attuali comuni di Lasne, Braine-l’Alleud e di Genappe. In Francia, la battaglia prende spesso il nome di “battaglia di Mont-Saint-Jean”, dicitura più precisa.

Questa battaglia fu l’ultima a cui prese parte personalmente Napoleone, che aveva ripreso il controllo della Francia durante il periodo chiamato dei “cento giorni”. Malgrado il suo desiderio di continuare lo scontro con delle nuove forze che si andavano costituendo, dovette abdicare per mancanza di sostegno politico quattro giorni dopo il suo ritorno a Parigi.

La battaglia di Waterloo è considerata come un fatto storico importante che mise fine alla conquista napoleonica e stabilì le frontiere della futura Europa.

Ai giorni nostri, il campo di battaglia di Waterloo è uno dei più grandi siti storici europei e si conserva quasi intatto. Ogni anno, più di 300.000 visitatori venuti da ogni parte del mondo si accalcano e scalano la Collina del Leone per ammirare la distesa di terre sulle quali le truppe si affrontarono così ardentemente.

Tutti gli anni, nel mese di giugno, migliaia di figuranti si radunano per rivivere la battaglia. Questo spettacolo estremamente realistico lascia senza fiato le migliaia di spettatori che hanno la fortuna di assistervi.

Nel 2015 è previsto un grande progetto teso a festeggiare il bicentenario della battaglia. Un nuovo museo sotterraneo, la ristrutturazione della fattoria-birrificio di Mont-Saint-Jean, una scenografia in 3D firmata da Franco Dragone, un percorso napoleonico, dei bivacchi e una ricostruzione eccezionale che coinvolge 6.500 figuranti dovrebbero attirare intorno ai 200.000 visitatori quest’estate e, in seguito, 500.000 visitatori ogni anno.